Detective Newton e il Vicariato di Bot di Pietro Rotelli (recensione)

NOME: Detective Newton e il Vicariato di Bot

AUTORE: Pietro Rotelli

CASA EDITRICE: Auto pubblicato

NUMERO DI PAGINE: 66

Premetto che è la prima volta che leggo un libro fantascientifico. Non so bene perché non l’ho mai fatto prima. Forse era troppo fuori dai miei schemi… eppure mi sono dovuta ricredere! Questo racconto mi ha aperto le porte su questo nuovo genere, che mi è venuta voglia di conoscere meglio.

Il detective Curtis Newton, (del dipartimento di Polizia di Omega City) insieme al suo O.S.M. (Organismo Senziente di Monitoraggio) si ritrova a dover affrontare una serie di avventure in un’ambientazione futuristica e super-tecnologica, in cui le persone e le macchine si mescolano.

Curtis è un personaggio acuto e con l’intelligenza fine dei detective. Ma più che altro, ho adorato il suo sarcasmo e il suo modo di fare spavaldo che mi hanno fatto ridere. Poi è fantastica la sua complicità fatta di insulti e osservazioni sarcastiche con il suo O.S.M. (detto anche “il suo nano giallo del caxxo”).

Avevo già avuto il piacere di leggere di Pietro Rotelli “Cronache dal mondo Di Là”, in cui avevo notato la scrittura frizzante e divertente, e qui l’ho riconosciuta subito, anzi, ancora più accentuata.

Lettura super-consigliata se volete farvi due risate, sia se siete amanti di questo genere sia se, come me, non ne conoscete quasi nulla.

Ringrazio l’autore per avermi fatto leggere questo suo racconto!

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2 commenti su “Detective Newton e il Vicariato di Bot di Pietro Rotelli (recensione)

  1. Questo racconto mi ha aperto le porte su questo nuovo genere, che mi è venuta voglia di conoscere meglio.
    Wow, che responsabilità!

    Grazie mille per le belle parole davvero.

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